ORO AL GRAMMO. Approfondimenti sulle tecniche di valutazione del vostro oro

Attraverso la fusione , l’analisi e l’affinazione i vostri gioielli usati diventano lingotti di oro 999,9°/°° ( 999,9 parti di oro sul mille, denominato anche oro fino, oppure oro 24k ); lingotti che vengono di nuovo immessi sule mercato ed il ciclo dell’oro riprende.

Al termine dell’operazione di FUSIONE si ottiene la verga CHE NELLA PRATICA È SEMPRE INFERIORE AL PESO DEI GIOIELLI USATI CHE VENGONO FUSI.

Il processo di ANALISI rivelerà la la purezza del campione analizzato della verga ottenuta con la fusione;  ad esempio per l’oro 750°/°°° - definito anche 18kt - con il quale sono stati realizzati normalmente i vostri gioielli, le parti di oro dovrebbero essere 750 su mille, cioè ¾ ( tre quarti ) del peso del gioiello; NELLA PRATICA LA PUREZZA RISULTA NORMALMENTE  INFERIORE  A 750°/°°

Infine con l’operazione di AFFINAZIONE si recupera l’oro ricavato con la fusione , nella forma di lingotti oro con un titolo 999,9  definito oro fino oppure 24k (che contiene 999,9 parti di oro su mille)

 

FUSIONE

Per poter recuperare l’oro puro contenuto nei gioielli usati, essi dovranno essere portati dalla loro condizione solida a liquida, attraverso la loro fusione con forno ad induzione all’interno di specifici crogioli.

Raggiunto il punto di fusione, per l’oro è di 1064° C, il crogiolo viene estratto dal forno per poter colare il liquido contenuto all’interno di appositi recipienti chiamati staffe generalmente di ghisa o grafite.

Al termine dell’operazione di fusione la verga è pesata per conoscere la quantità del materiale prezioso che nella pratica è sempre inferiore a quello dei gioielli destinati alla fusi.

Le norme tecniche di riferimento per la determinazione del titolo dell’oro e dell’argento sono previste dal Regolamento di applicazione del Decreto Legislativo n° 251 del 1999 (ISO UNI EN 11426/2000).

 

ANALISI

L’analisi è il sistema con cui si determina il titolo di purezza e di conseguenza la quantità di materiale prezioso contenuto attraverso il metodo della coppellazione..Questo sistema era utilizzato anche nell’antichità e se ne trova traccia già nella storia Egizia dal 1360 a.C.; con la coppellazione vengono separati i metalli vili ( non nobili ).

Il processo di analisi rivelerà la la purezza del campione analizzato; ad esempio per l’oro 18k con il quale sono stati realizzati i vostri gioielli, le parti di oro dovrebbero essere 750 su mille, cioè ¾ del peso del gioiello; nella pratica  la purezza è normalmente inferiore.

 

AFFINAZIONE

Infine con l’operazione di affinazione si recupera nella forma di lingotti oro con un titolo 999,9 , definito oro fino o 24kt che può essere immesso nuovamente sul mercato ed il ciclo dell’oro riprende.

L’operazione d’affinazione può essere eseguita con diverse modalità a seconda del titolo in oro della lega, per i titoli superiori a 700°/°° si procede mediante attacco con acqua regia.

Le verghe da affinare sono sottoposte inizialmente a fusione in crogiolo, poi il metallo fuso viene fatto colare in una vasca d’acqua dove si solidifica in forma di scaglie. Queste vengono poste in un serbatoio e sciolte con acqua regia (miscela di acido cloridrico e acido nitrico in rapporto 3:1), all’inizio a freddo e di seguito tramite riscaldamento, questa operazione dura all’incirca tre ore.

Terminata la reazione il tutto è lasciato raffreddare, quindi il liquido viene filtrato sotto vuoto e versato in un serbatoio dove, sotto cappa, viene effettuata la precipitazione dell’oro tramite aggiunta di bisolfito. L’aspirazione forzata sotto cappa è indispensabile per l’evacuazione dell’anidride solforosa che si sviluppa durante l’operazione di riduzione del cloruro d’oro, tali operazioni devono essere sempre eseguire secondo i criteri necessari ai procedimenti antinquinamento.

La parte di liquido che rimane in fondo al recipiente con l’oro precipitato viene filtrata sotto vuoto. L’oro rimasto sul filtro viene sottoposto a vari lavaggi con acqua e quindi, con un titolo di 999,9 °/°° si procede con la fusione per ottenere un lingotto.

L’oro puro recuperato con questo sistema può essere immesso nuovamente sul mercato e il ciclo riprende. 

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